GRUPPI DI ASCOLTO DELLA PAROLA DI DIO

 

 

Anche quest’anno siamo invitati a trovarci nelle famiglie per i Gruppi di Ascolto della Parola di Dio

 

Rinnoviamo l’invito alle famiglie di rendersi disponibili ad ospitare un Gruppo di Ascolto e agli adulti per un itinerario di formazione per diventare Animatori

 

 

 

Questo il testo di riferimento preparato dalla Diocesi di Milano per i gruppi di ascolto della Parola:

 

IL ROTOLO DI RUT

"La famiglia, il lavoro, la speranza"

Autori: Arcidiocesi di Milano, Azione Cattolica Ambrosiana

Servizio per la Catechesi e Apostolato Biblico

Editore: In dialogo

 

 

CALENDARIO INCONTRI 2011-2012

 

Riunione pre SK

in casa parrocchiale

data

brano 

titolo

pagina

Giovedì

06.10.2011

Mercoledì 

12-ott-2011

ore 21

Rt. 1,1 - 5

Una storia triste

15

Mercoledì 

09.11.2011

"

16-nov-2011

"

Rt. 1,6 - 22

L'Onnipotente mi ha tanto amareggiata

27

Mercoledì 

06.12.2011

"

14-dic-2011

"

Rt. 2,1 - 17

Rut, un Abramo al femminile

39

Mercoledì 

18.01.2012

"

25-gen-2012

"

Rt. 2,18 - 23

Un segno di speranza

51

Mercoledì 

08.02.2012

"

15-feb-2012

annullato

Rt. 3,1 - 18

L'incontro nella notte

63

Martedì

10.04.2012

"

18-apr-2012

"

Rt. 4,1 - 12

Alla porta della città

77

Martedì

08.05.2012

"

16-mag-2012

"

Rt. 4,13 - 22

La genealogia di Davide

89

 

FORMAZIONE  CENTRI  DI  ASCOLTO

 

Famiglia

Animatore

Collaboratore

1

Colombo Marisa    

Di Bari Emanuele

Bifulco 

2

Gilberti Giannina

Giannina  

 

3

Greco Piero

Amato

Dell'Orto Luisa

4

Losa Pina               

Suor Delfina                  

Suor Elisa

 

 

 

 

FAMIGLIE  CHE  OSPITANO   I  GRUPPI  DI   ASCOLTO

 

nome

via

telefono

1

Colombo Marisa

Turati, 5

0362/223332

2

Gilberti Giannina

Solferino,112

0362/328189

3

Greco Piero

Solferino,78/b (2° piano)

0362/221337

4

Losa Pina

Fermi, 58

0362/239261

 

 

 

 

ANIMATORI

 

nome

via

telefono

1

Amato Angelo

Pacini 63/a

0362/222155

2

Dell'Orto Luisa

Agnesi, 19

0362/236182

3

Di Bari Emanuele

Pacini, 89

0362/237727

4

Gilberti Giannina

Solferino, 122

0362/328189

5

Suor Delfina

Don Gnocchi,16

0362/237107

 

 

 

 

COLLABORATORI  DEGLI  ANIMATORI

 

nome

via

telefono

1

Bifulco Concetta

Via Comina, 44

0362/222069

3

Suor Elisa

Don Gnocchi,16

0362/237107

 

MERCOLEDI'

12 OTTOBRE 2011

IL ROTOLO DI RUT

“Una storia triste”

Rt 1,1-5

1. ATTENDIAMO LA PAROLA

Dal Salmo 54

 

Animatore

Dio, per il tuo nome salvami, per la tua potenza rendimi giustizia. Dio, ascolta la mia preghiera, porgi l’orecchio alle parole della mia bocca.

Tutti

Ecco, Dio è il mio aiuto, il Signore mi sostiene.

Animatore

Poiché stranieri contro di me sono insorti e prepotenti insidiano la mia vita; non pongono Dio davanti ai loro occhi.

Tutti

Ecco, Dio è il mio aiuto, il Signore mi sostiene.

Animatore

Ecco Dio è il mio aiuto, il Signore sostiene la mia vita.

Tutti

Ecco, Dio è il mio aiuto, il Signore mi sostiene.

Animatore

Ti offrirò un sacrificio spontaneo, loderò il tuo nome, Signore, perché è buono; da ogni angoscia egli mi ha liberato e il mio occhio ha guardato dall’alto i miei nemici.

Tutti

Ecco, Dio è il mio aiuto, il Signore mi sostiene.

 

2. ASCOLTIAMO LA PAROLA

Rut 1,1-5

1 Al tempo dei giudici, ci fu nel paese una carestia e un uomo con la moglie e i suoi due figli emigrò da Betlemme di Giuda nei campi di Moab. 2Quest'uomo si chiamava Elimèlec, sua moglie Noemi e i suoi due figli Maclon e Chilion; erano Efratei, di Betlemme di Giuda. Giunti nei campi di Moab, vi si stabilirono.

Poi Elimèlec, marito di Noemi, morì ed essa rimase con i suoi due figli. 4Questi sposarono donne moabite: una si chiamava Orpa e l'altra Rut. Abitarono in quel luogo per dieci anni. 5Poi morirono anche Maclon e Chilion, e la donna rimase senza i suoi due figli e senza il marito.

 

3. RIMANIAMO NELLA PAROLA

 

O Dio, nostro Padre, in quante occasioni ti abbiamo voltato le spalle! E’ bastato poco per cercare altrove la gioia, è bastata qualche circostanza sfavorevole per andare altrove, abbandonando te, autore della vita. Tu, o Dio, continui a realizzare le tue promesse, ma i nostri occhi spesso non sanno vederle, semplicemente perché esse non corrispondono ai nostri desideri. Donaci, Padre, la grazia di percepire, nelle pieghe della nostra esistenza, la tua presenza nascosta. Illumina la nostra intelligenza e allarga il nostro cuore perché comprendiamo che solo in te, o Padre, c'è la pienezza della vita.

Amen

 

Spunti di riflessione

  1. All’inizio del racconto v’è un paradosso: nella terra promessa, proprio a Betlemme ( la “casa del pane“), il pane viene a mancare. Capita che la famiglia che abbiamo costruito, la comunità che amiamo, il gruppo a cui abbiamo dedicato energie diventino luoghi sterili, terre dove improvvisa scoppia la <carestia>. Quali sono le carestie della nostra esistenza?

  2. Elimèlec si lascia alle spalle la terra promessa per andare ad abitare in terra straniera, nei campi di Moab: egli fa il percorso inverso di quello compiuto dal popolo d’ Israele quando usciva dall’ Egitto. L’illusione è trovare felicità lontano dalle promesse di Dio, dalla sua Parola. Capita anche a noi di subire la stessa tentazione? In quali occasioni?

  3. Il prologo è una storia di morte: tutto sembra finire, senza alcun segno di speranza. Ci sono tempi e momenti in cui la sofferenza si accumula: pare quasi che dolore, malattia e lutto si diano appuntamento tutti insieme. In realtà la vita continua e il progetto di Dio non viene meno. Come leggiamo le difficoltà della nostra storia, della nostra famiglia?

MERCOLEDI'

16 NOVEMBRE 2011

IL ROTOLO DI RUT

“L’Onnipotente mi ha tanto amareggiata”

Rt 1,6-22

 

1. ATTENDIAMO LA PAROLA

Dal Salmo 102

 

Animatore

Signore, ascolta la mia preghiera, a te giunga il mio grido di aiuto. Non nascondermi il tuo volto nel giorno in cui sono nell’angoscia.

Tutti

Tu, Signore, rimani in eterno, il tuo ricordo di generazione in generazione.

Animatore

Tendi verso di me l’orecchio, quando t’invoco, presto, rispondimi! Svaniscono in fumo i miei giorni e come brace ardono le mie ossa.

Tutti

Tu, Signore, rimani in eterno, il tuo ricordo di generazione in generazione.

Animatore

Ma tu, Signore, rimani in eterno, il tuo ricordo di generazione in generazione. Ti alzerai e avrai compassione di Sion: è tempo di averne pietà, l’ora è venuta!

Tutti

Tu, Signore, rimani in eterno, il tuo ricordo di generazione in generazione.

Animatore

Le genti temeranno il nome del Signore e tutti i re della terra la tua gloria, quando il Signore avrà ricostruito Sion e sarà apparso in tutto il suo splendore.

Tutti

Tu, Signore, rimani in eterno, il tuo ricordo di generazione in generazione.

 

2. ASCOLTIAMO LA PAROLA

Rut 1,6-22

1,6-14 Il realismo di Noemi

Allora intraprese il cammino di ritorno dai campi di Moab con le sue nuore, perché nei campi di Moab aveva sentito dire che il Signore aveva visitato il suo popolo, dandogli pane. 7Partì dunque con le due nuore da quel luogo ove risiedeva e si misero in cammino per tornare nel paese di Giuda. 8Noemi disse alle due nuore: "Andate, tornate ciascuna a casa di vostra madre; il Signore usi bontà con voi, come voi avete fatto con quelli che sono morti e con me! 9Il Signore conceda a ciascuna di voi di trovare tranquillità in casa di un marito". E le baciò. Ma quelle scoppiarono a piangere 10e le dissero: "No, torneremo con te al tuo popolo".

Noemi insistette: "Tornate indietro, figlie mie! Perché dovreste venire con me? Ho forse ancora in grembo figli che potrebbero diventare vostri mariti? 12Tornate indietro, figlie mie, andate! Io sono troppo vecchia per risposarmi. Se anche pensassi di avere una speranza, prendessi marito questa notte e generassi pure dei figli, 13vorreste voi aspettare che crescano e rinuncereste per questo a maritarvi? No, figlie mie; io sono molto più amareggiata di voi, poiché la mano del Signore è rivolta contro di me". 14Di nuovo esse scoppiarono a piangere. Orpa si accomiatò con un bacio da sua suocera, Rut invece non si staccò da lei.

1,15-17 Rut rifiuta di separarsi dalla suocera

Noemi le disse: "Ecco, tua cognata è tornata dalla sua gente e dal suo dio; torna indietro anche tu, come tua cognata". 16Ma Rut replicò: "Non insistere con me che ti abbandoni e torni indietro senza di te, perché dove andrai tu, andrò anch'io, e dove ti fermerai, mi fermerò; il tuo popolo sarà il mio popolo e il tuo Dio sarà il mio Dio. 17Dove morirai tu, morirò anch'io e lì sarò sepolta. Il Signore mi faccia questo male e altro ancora, se altra cosa, che non sia la morte, mi separerà da te".

1,18-22 Arrivo a Betlemme

Vedendo che era davvero decisa ad andare con lei, Noemi non insistette più. 19Esse continuarono il viaggio, finché giunsero a Betlemme. Quando giunsero a Betlemme, tutta la città fu in subbuglio per loro, e le donne dicevano: "Ma questa è Noemi!". 20Ella replicava: "Non chiamatemi Noemi, chiamatemi Mara, perché l'Onnipotente mi ha tanto amareggiata! 21Piena me n'ero andata, ma il Signore mi fa tornare vuota. Perché allora chiamarmi Noemi, se il Signore si è dichiarato contro di me e l'Onnipotente mi ha resa infelice?". 22Così dunque tornò Noemi con Rut, la moabita, sua nuora, venuta dai campi di Moab. Esse arrivarono a Betlemme quando si cominciava a mietere l'orzo.

 

3. RIMANIAMO NELLA PAROLA

 

Padre santo, tu continui a visitare la nostra vita e ci offri il pane della salvezza, Gesù Cristo tuo Figlio. Spesso noi siamo lontani, in terra straniera. Non percepiamo che tu sei già sul nostro cammino; noi fatichiamo a capire che, prima ancora di compiere un passo, tu ci hai già preceduto. Padre, ti ringraziamo perché non smetti di ricolmarci di bene, molto al di là delle nostre aspettative e molto più della nostra comprensione. Rinnova la nostra fede perché possiamo riprendere a camminare, abbandonando le nostre umane certezze per fidarci della tua promessa che non delude.

Amen

 

Spunti di riflessione

 

"Il Signore aveva visitato il suo popolo dandogli il pane" ( 1,6 ). La prima menzione della visita provvidenziale di Dio passa attraverso la percezione di fede di Noemi. Sappiamo cogliere la provvidenza del Signore nella nostra vita quotidiana? Leggiamo i segni della visita di Dio?

La preghiera conosce il lamento, il grido, l’invocazione colma di dolore. La sofferenza dell’uomo è detta a Dio, senza falsi pudori. In momenti difficili sappiamo pregare, raccontando a Dio la nostra vita come in tanti Salmi?

Orpa preferisce tornare alla casa di sua madre invece di andare con Noemi. Rut invece parte con fede verso l’ ignoto. Buon senso e coraggio di rischiare: quale dei due atteggiamenti sentiamo più vicini alla nostra esperienza?

Rut "torna" con sua suocera e "si converte" al Dio di Noemi. Ma anche il gesto di amore di Rut avvia il cammino di guarigione di Noemi dalla sua amarezza. Quali gesti d’ amore possono guarire le ferite nostre e delle nostre famiglie?

MERCOLEDI'

14 DICEMBRE 2011

IL ROTOLO DI RUT

“Rut, un Abramo al femminile”

Rt 2,1-17

 

1. ATTENDIAMO LA PAROLA

Dal Salmo 61

 

Animatore

Ascolta, o Dio, il mio grido, sii attento alla mia preghiera .

Tutti

Sull’orlo dell’abisso io t’invoco, guidami tu sulla rupe per me troppo alta.

Animatore

Sull’orlo dell’abisso io t’invoco, mentre sento che il cuore mi manca: guidami tu sulla rupe per me troppo alta.

Tutti

Sull’orlo dell’abisso io t’invoco, guidami tu sulla rupe per me troppo alta.

Animatore

Per me sei diventato un rifugio, una torre fortificata davanti al nemico. Vorrei abitare nella tua tenda per sempre, vorrei rifugiarmi all’ombra delle tue ali.

Tutti

Sull’orlo dell’abisso io t’invoco, guidami tu sulla rupe per me troppo alta.

 

2. ASCOLTIAMO LA PAROLA

Rut 2,1-17

RUT, LA SPIGOLATRICE, NEI CAMPI DI BOOZ (2,1-23)
2,1-3 L’iniziativa di Rut
Noemi aveva un parente da parte del marito, un uomo altolocato della famiglia di Elimèlec, che si chiamava Booz.

2,2 Lasciami andare in campagna: Rut si riferisce all’antica usanza, divenuta legge (cfr. Lv 19,9-10; cfr. Dt 24,19-21), secondo la quale i poveri, le vedove e i forestieri avevano il diritto di raccogliere i resti della mietitura e della vendemmia per garantirsi la sussistenza.

Rut, la moabita, disse a Noemi: "Lasciami andare in campagna a spigolare dietro qualcuno nelle cui grazie riuscirò a entrare". Le rispose: "Va' pure, figlia mia". 3Rut andò e si mise a spigolare nella campagna dietro ai mietitori. Per caso si trovò nella parte di campagna appartenente a Booz, che era della famiglia di Elimèlec.

2,4-18 La benevolenza di Booz

Proprio in quel mentre Booz arrivava da Betlemme. Egli disse ai mietitori: "Il Signore sia con voi!". Ed essi gli risposero: "Ti benedica il Signore!". 5Booz disse al sovrintendente dei mietitori: "Di chi è questa giovane?". 6Il sovrintendente dei mietitori rispose: "È una giovane moabita, quella tornata con Noemi dai campi di Moab. 7Ha detto di voler spigolare e raccogliere tra i covoni dietro ai mietitori. È venuta ed è rimasta in piedi da stamattina fino ad ora. Solo adesso si è un poco seduta in casa". 8Allora Booz disse a Rut: "Ascolta, figlia mia, non andare a spigolare in un altro campo. Non allontanarti di qui e sta' insieme alle mie serve. 9Tieni d'occhio il campo dove mietono e cammina dietro a loro. Ho lasciato detto ai servi di non molestarti. Quando avrai sete, va' a bere dagli orci ciò che i servi hanno attinto". 10Allora Rut si prostrò con la faccia a terra e gli disse: "Io sono una straniera: perché sono entrata nelle tue grazie e tu ti interessi di me?". 11Booz le rispose: "Mi è stato riferito quanto hai fatto per tua suocera dopo la morte di tuo marito, e come hai abbandonato tuo padre, tua madre e la tua patria per venire presso gente che prima non conoscevi.

2,12 sotto le cui ali sei venuta a rifugiarti: l’immagine, frequente nella preghiera del Salterio (cfr. Sal 17,8; cfr. Sal 36,8; cfr. Sal 91,4), sembra risalire alla presenza delle figure alate dei cherubini sul coperchio dell’arca dell’alleanza (cfr. Es 25,20). Nella tradizione rabbinica posteriore l’espressione allude al passaggio dei proseliti alla fede giudaica.

Il Signore ti ripaghi questa tua buona azione e sia davvero piena per te la ricompensa da parte del Signore, Dio d'Israele, sotto le cui ali sei venuta a rifugiarti".

Ella soggiunse: "Possa rimanere nelle tue grazie, mio signore! Poiché tu mi hai consolato e hai parlato al cuore della tua serva, benché io non sia neppure come una delle tue schiave".

Poi, al momento del pasto, Booz le disse: "Avvicìnati, mangia un po' di pane e intingi il boccone nell'aceto". Ella si mise a sedere accanto ai mietitori. Booz le offrì del grano abbrustolito; lei ne mangiò a sazietà e ne avanzò. 15Poi si alzò per tornare a spigolare e Booz diede quest'ordine ai suoi servi: "Lasciatela spigolare anche fra i covoni e non fatele del male. 16Anzi fate cadere apposta per lei spighe dai mannelli; lasciatele lì, perché le raccolga, e non sgridatela". 17Così Rut spigolò in quel campo fino alla sera. Batté quello che aveva raccolto e ne venne fuori quasi un'efa di orzo.

 

3. RIMANIAMO NELLA PAROLA

 

O Dio, tu hai chiamato Abramo a lasciare la sua terra, la sua gente e la casa di suo padre per andare dietro alla tua Parola, credendo solo alla tua promessa. Anche Rut, la donna moabita, ha inteso il tuo appello, non dalla tua voce ma dalla voce della povertà e della solitudine di Noemi. Andando con la suocera Rut ha lasciato la sua terra, la casa di suo padre, il suo dio. È andata a vivere da straniera in terra straniera, affidandosi unicamente a te, un Dio di cui conosceva solo il volto misterioso. Signore, sono molti i modi nei quali tu ci chiami: alcune volte percepiamo chiara la tua voce, altre volte sono le circostanze della vita a interpellarci. Apri i nostri cuori alla tua Parola perché possiamo ascoltare la tua voce e riconoscere dentro la nostra vita l’appello a seguirti.

Amen

 

Spunti di riflessione

  1. Abramo è stato chiamato direttamente da Dio; Rut invece ha seguito semplicemente la suocera, eppure è paragonata al patriarca. Come per Rut, così anche per noi oggi nelle pieghe della nostra esistenza si colloca la sua chiamata: sappiamo riconoscerla?

  2. Il Signore provvede alla vita dei suoi figli e non ne smette di far sentire la sua presenza. Sappiamo cogliere i segni della Provvidenza di Dio con la riflessione sulle esperienze nostre e famigliari alla luce della Parola?

  3. Il gesto di Booz è sorprendente: Rut viene accolta con stima e condivisione. Con quale sguardo coltiviamo il nostro rapporto con chi avvertiamo come straniero?

MERCOLEDI'

25 GENNAIO 2012

IL ROTOLO DI RUT

“Un segno di speranza”

Rt 2,18-23

 

1. ATTENDIAMO LA PAROLA

Dal Salmo 146

 

Animatore

Loda il Signore anima mia: loderò il Signore finchè ho vita, canterò inni al mio Dio finchè esisto.

Tutti

Finchè vivo, canterò inni al mio Dio.

Animatore

Non confidate nei potenti, in un uomo che non può salvare. Esala lo spirito e ritorna alla terra; in quel giorno svaniscono tutti i suoi disegni.

Tutti

Finchè vivo, canterò inni al mio Dio.

Animatore

Beato chi ha per aiuto il Dio di Giacobbe: la sua speranza è nel Signore suo Dio, che ha fatto il cielo e la terra, il mare e quanto contiene, che rimane fedele per sempre, rende giustizia agli oppressi, à il pane agli affamati.

Tutti

Finchè vivo, canterò inni al mio Dio.

Animatore

Il Signore libera i prigionieri, il Signore ridona la vista ai ciechi, il Signore rialza chi è caduto, il Signore ama i giusti.

Tutti

Finchè vivo, canterò inni al mio Dio.

Animatore

Il Signore protegge i forestieri, egli sostiene l’orfano e la vedova, ma sconvolge le vie dei malvagi.

Tutti

Finchè vivo, canterò inni al mio Dio.

Animatore

Il Signore regna per sempre, il tuo Dio o Sion,, di generazione in generazione.

Tutti

Finchè vivo, canterò inni al mio Dio.

 

2. ASCOLTIAMO LA PAROLA

Rut 2,18-23

RUT, LA SPIGOLATRICE, NEI CAMPI DI BOOZ (2,1-23)
2,1-3 L’iniziativa di Rut
Se lo caricò addosso e rientrò in città. Sua suocera vide ciò che aveva spigolato. Rut tirò fuori quanto le era rimasto del pasto e glielo diede.

La suocera le chiese: "Dove hai spigolato oggi? Dove hai lavorato? Benedetto colui che si è interessato di te!". Rut raccontò alla suocera con chi aveva lavorato e disse: "L'uomo con cui ho lavorato oggi si chiama Booz".

2,19-22 Dal campo alla casa
parente con diritto di riscatto: il termine ebraico corrispondente è go’el, e designa colui al quale spettava il diritto di riscattare la terra del parente defunto e di assicurarne la discendenza, sposandone la vedova, come prescriveva la legge del levirato (cfr. Rt 1,11).

Noemi disse alla nuora: "Sia benedetto dal Signore, che non ha rinunciato alla sua bontà verso i vivi e verso i morti!". E aggiunse: "Quest'uomo è un nostro parente stretto, uno di quelli che hanno su di noi il diritto di riscatto". 21Rut, la moabita, disse: "Mi ha anche detto di rimanere insieme ai suoi servi, finché abbiano finito tutta la mietitura". 22Noemi disse a Rut, sua nuora: "Figlia mia, è bene che tu vada con le sue serve e non ti molestino in un altro campo".

Ella rimase dunque con le serve di Booz a spigolare, sino alla fine della mietitura dell'orzo e del frumento, e abitava con la suocera.

 

3. RIMANIAMO NELLA PAROLA

 

O Dio, che ci hai amato per primo, noi parliamo di te come di un semplice fatto storico, come se una volta soltanto tu ci avessi amato per primo, e tuttavia tu lo fai sempre. Molte volte, ogni volta, durante tutta la vita, tu ci ami per primo. Quando ci svegliamo al mattino e volgiamo a te il nostro pensiero, tu sei il primo, tu ci hai amato per primo. Se mi alzo all’alba e volgo a te, in un medesimo istante, il mio animo, tu mi hai già preceduto, tu mi hai amato per primo. Quando mi allontano dalle distrazioni, e mi raccolgo per pensare a te, tu sei stato il primo. E così sempre. E poi, noi ingrati, parliamo come se una volta sola tu ci avessi amato così per primo!

Amen

 

Spunti di riflessione

  1. Dio dona pane al popolo d’Israele e per mezzo di un uomo generoso (Booz) e del faticoso lavoro di Rut il pane arriva a Noemi. Che valore diamo alla nostra fatica e al lavoro come segno della Provvidenza di Dio per noi e per altri?

  2. Noemi appena vede l’orzo benedice Dio, il suo ringraziamento non si riduce al dono del cibo, ma si allarga a più grandi benefici. Sappiamo rendere grazie a Dio per tutti i suoi doni e per il dono di Gesù, il Figlio suo e nostro “pane”?

  3. Ci sono occasioni nelle quali le persone cambiano oppure ci appaiano sotto una luce differente. Sappiamo cogliere la novità che si manifesta nelle persone, oppure siamo prigionieri dei nostri schemi e dei nostri giudizi?

MERCOLEDI'

15 FEBBRAIO 2012

(annullato)

18 APRILE 2012

IL ROTOLO DI RUT

“L’incontro nella notte”

“Alla porta della città”

Rt 3,1–18

Rt 4,1-12

 

1. ATTENDIAMO LA PAROLA

Dal Salmo 45 e 94

 

Animatore

Liete parole mi sgorgano dal cuore. Io proclamo al re il mio poema, la mia lingua è come stilo di scriba veloce.

Tutti

Tu sei il più bello tra i figli dell’uomo, perciò Dio ti ha benedetto per sempre.

Animatore

Tu sei il più bello tra i figli dell’uomo. Sulle tue labbra è diffusa la grazia, perciò Dio ti ha benedetto per sempre.

disegni.

Tutti

Tu sei il più bello tra i figli dell’uomo, perciò Dio ti ha benedetto per sempre.

Animatore

O prode, cingiti al fianco la spada, tua gloria e tuo vanto, e avanza trionfante. Cavalca per la causa della verità, della mitezza e della giustizia.

Tutti

Tu sei il più bello tra i figli dell’uomo, perciò Dio ti ha benedetto per sempre.

Animatore

Alzati giudice della terra,rendi ai superbi quello che si meritano! Fino a quando i malvagi, Signore,fino a quando i malvagi trionferanno?

Tutti

Il Signore conosce i pensieri dell’uomo: non sono che un soffio.

Animatore

Sparleranno, diranno insolenze, si vanteranno tutti i malfattori? Calpestano il tuo popolo, Signore, opprimono la tua eredità.

Tutti

Il Signore conosce i pensieri dell’uomo: non sono che un soffio.

Animatore

Uccidono la vedova e il forestiero, massacrano gli orfani. E dicono "il Signore non vede, il Dio di Giacobbe non intende".

Tutti

Il Signore conosce i pensieri dell’uomo: non sono che un soffio.

Animatore

Intendete, ignoranti del popolo: stolti, quando diventerete saggi? Chi ha formato l’orecchio, forse non sente? Chi ha plasmato l’occhio, forse non vede?

Tutti

Il Signore conosce i pensieri dell’uomo: non sono che un soffio.

Animatore

Colui che castiga le genti, forse non punisce, lui che insegna all’uomo il sapere? Il Signore conosce i pensieri dell’uomo:non sono che un soffio.

Tutti

Il Signore conosce i pensieri dell’uomo: non sono che un soffio.

 

Finchè vivo, canterò inni al mio Dio.

Finchè vivo, canterò inni al mio Dio.

Finchè vivo, canterò inni al mio Dio.

 

2. ASCOLTIAMO LA PAROLA

Rut 3,1-18 - Rut 4,1-12

 

1Un giorno Noemi, sua suocera, le disse: "Figlia mia, non devo forse cercarti una sistemazione, perché tu sia felice? 2Ora, tu sei stata con le serve di Booz: egli è nostro parente e proprio questa sera deve ventilare l'orzo sull'aia. 3Làvati, profùmati, mettiti il mantello e scendi all'aia. Ma non ti far riconoscere da lui prima che egli abbia finito di mangiare e di bere. 4Quando si sarà coricato - e tu dovrai sapere dove si è coricato - va', scoprigli i piedi e sdraiati lì. Ti dirà lui ciò che dovrai fare". 5Rut le rispose: "Farò quanto mi dici".6Scese all'aia e fece quanto la suocera le aveva ordinato. 7Booz mangiò, bevve e con il cuore allegro andò a dormire accanto al mucchio d'orzo. Allora essa venne pian piano, gli scoprì i piedi e si sdraiò.8Verso mezzanotte quell'uomo ebbe un brivido di freddo, si girò e vide una donna sdraiata ai suoi piedi. 9Domandò: "Chi sei?". Rispose: "Sono Rut, tua serva. Stendi il lembo del tuo mantello sulla tua serva, perché tu hai il diritto di riscatto". 10Egli disse: "Sii benedetta dal Signore, figlia mia! Questo tuo secondo atto di bontà è ancora migliore del primo, perché non sei andata in cerca di uomini giovani, poveri o ricchi che fossero. 11Ora, figlia mia, non temere! Farò per te tutto quanto chiedi, perché tutti i miei concittadini sanno che sei una donna di valore. 12È vero: io ho il diritto di riscatto, ma c'è un altro che è parente più stretto di me. 13Passa qui la notte e domani mattina, se lui vorrà assolvere il diritto di riscatto, va bene, lo faccia; ma se non vorrà riscattarti, io ti riscatterò, per la vita del Signore! Rimani coricata fino a domattina". 14Ella rimase coricata ai suoi piedi fino alla mattina e si alzò prima che una persona riesca a riconoscere un'altra. Booz infatti pensava: "Nessuno deve sapere che questa donna è venuta nell'aia!". 15Le disse: "Apri il mantello che hai addosso e tienilo forte". Lei lo tenne ed egli vi versò dentro sei misure d'orzo. Glielo pose sulle spalle e Rut rientrò in città.16Arrivata dalla suocera, questa le chiese: "Com'è andata, figlia mia?". Ella le raccontò quanto quell'uomo aveva fatto per lei 17e aggiunse: "Mi ha anche dato sei misure di orzo, dicendomi: "Non devi tornare da tua suocera a mani vuote"".18Noemi disse: "Sta' tranquilla, figlia mia, finché non sai come andrà a finire la cosa. Di certo quest'uomo non si darà pace, finché non avrà concluso oggi stesso questa faccenda".

1 Booz dunque salì alla porta della città e lì si sedette. Ed ecco passare colui che aveva il diritto di riscatto e del quale Booz aveva parlato. Booz lo chiamò: "Vieni a sederti qui, amico mio!". Quello si avvicinò e si sedette. 2Poi Booz prese dieci degli anziani della città e disse loro: "Sedete qui". Quelli si sedettero. 3Allora Booz disse a colui che aveva il diritto di riscatto: "Il campo che apparteneva al nostro fratello Elimèlec, lo mette in vendita Noemi, tornata dai campi di Moab. 4Ho pensato bene di informartene e dirti: "Compralo davanti alle persone qui presenti e davanti agli anziani del mio popolo". Se vuoi riscattarlo, riscattalo pure; ma se non lo riscatti, fammelo sapere. Infatti, oltre a te, nessun altro ha il diritto di riscatto, e io vengo dopo di te". Quegli rispose: "Lo riscatto io". 5E Booz proseguì: "Quando acquisterai il campo da Noemi, tu dovrai acquistare anche Rut, la moabita, moglie del defunto, per mantenere il nome del defunto sulla sua eredità". 6Allora colui che aveva il diritto di riscatto rispose: "Non posso esercitare il diritto di riscatto, altrimenti danneggerei la mia stessa eredità. Subentra tu nel mio diritto. Io non posso davvero esercitare questo diritto di riscatto". 7Anticamente in Israele vigeva quest'usanza in relazione al diritto di riscatto o alla permuta: per convalidare un atto, uno si toglieva il sandalo e lo dava all'altro. Questa era la forma di autenticazione in Israele. 8Allora colui che aveva il diritto di riscatto rispose a Booz: "Acquìstatelo tu". E si tolse il sandalo.
9Allora Booz disse agli anziani e a tutta la gente: "Voi siete oggi testimoni che io ho acquistato tutto quanto apparteneva a Elimèlec, a Chilion e a Maclon dalle mani di Noemi, 10e che ho preso anche in moglie Rut, la moabita, già moglie di Maclon, per mantenere il nome del defunto sulla sua eredità, e perché il nome del defunto non scompaia tra i suoi fratelli e alla porta della sua città. Voi ne siete oggi testimoni". 11Tutta la gente che si trovava presso la porta rispose: "Ne siamo testimoni".Gli anziani aggiunsero:"Il Signore renda la donna,che entra in casa tua, come Rachele e Lia,le due donne che edificarono la casa d'Israele.Procùrati ricchezza in Èfrata,fatti un nome in Betlemme!12La tua casa sia come la casa di Peres,che Tamar partorì a Giuda,grazie alla posterità che il Signore ti darà da questa giovane!".

 

3. RIMANIAMO NELLA PAROLA

 

Dio nostro Padre, oggi ti abbiamo cercato. Le domande profonde che agitano il nostro cuore, le attese vibranti che danno vita ai nostri sogni, oggi le affidiamo a te. La nostra fede ci fa convinti che tu sei già sul nostro cammino, che tu già ci stai cercando. Ti chiediamo di essere per noi non come una formula magica, né come un’idea molto logica, ma come un amico difficile che invita a capire la vita e ogni giorno ci dona la manna che basta al cammino. E noi ti accogliamo, Dio vivo del nostro presente; ci basta che tu sia con noi, ci basta che tu ci ripeta la parola che schiude orizzonti e apre sentieri per sempre. E noi camminiamo mentre tu ci mostri la strada. E così diventiamo per altri segni vivi di un segreto svelato. Rendici grati e contenti di essere sempre con te e di offrire gli spazi perché altri si ritrovino in te.

Amen

 

Spunti di riflessione

  1. Nonostante le indicazioni della suocera, Rut non seduce Booz. Nel nostro contesto, dove il corpo è mercificato e ostentato, quale testimonianza diamo in qualità di cristiani?

  2. Rut e Booz percorrono la strada maestra della vera fedeltà alla Legge. Non si tratta tanto di eseguire precetti, ma di vivere lo spirito della Legge; rispetto, delicatezza, amore. È una strada più lunga, irta di fatiche. Quale strada percorriamo? La sappiamo indicare in famiglia attraverso comportamenti e parole?

  3. Coltiviamo la bellezza della persona curando nella nostra esistenza il silenzio, lo stupore, l’attenzione. conduciamo una vita interiore oppure ci accontentiamo di cose superficiali?

  4. La generosità di Booz supera la legge. Noi siamo capaci di gratuità?

  5. Booz nella sua scelta tiene uniti i beni materiali e l’amore per Rut. Nelle esperienze delle nostre famiglie riusciamo ad armonizzare questi due valori? Come educarci a questa cura? Quale aiuto possiamo trovare nei momenti di difficoltà?

  6. La vita cristiana non può ridursi a un rapporto individualistico con Dio. La fede ci responsabilizza anche come cittadini. Come viviamo i nostri diritti e doveri verso la società?

 

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