21 agosto: XIV Domenica dopo Pentecoste (C)

Lettura: Esd 2, 70-3, 7. 10-13; Salmo 101; Epistola: Ef 4, 17-24; Vangelo: Mt 5, 33-48

Sia lode in Sion al nome del Signore

Dolore e gioia si mescolano a Gerusalemme, mentre avviene la ricostruzione del tempio. È ancora vivo il ricordo della distruzione del precedente in molti tra i sacerdoti, i leviti e gli anziani, che piangono vedendo le nuove fondamenta; i più, invece, esultano di gioia, lodando il Signore, il cui “amore è per sempre verso Israele”. Come la vita del popolo dell’antica alleanza è chiamata ad aprirsi alla novità che il Signore ha reso possibile, così il cristiano è esortato ad accogliere la parola evangelica come perfezionamento della legge antica. Le antitesi del discorso della montagna costituiscono il punto di riferimento per chi desidera arrivare a cogliere in profondità la volontà di Dio, per “rivestire l’uomo nuovo, creato secondo Dio, nella giustizia e nella vera santità”, come afferma l’apostolo Paolo nell'epistola.

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(Don Norberto Valli, in "La Vita in Cristo e nella Chiesa")

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Pellegrinaggio alla Madonna di Tirano: martedì 20 settembre 2016 programma


8 dicembre 2015 - 20 novembre 2016

misericordiosi come il Padre Signore Gesù Cristo,
tu ci hai insegnato a essere misericordiosi come il Padre celeste,
e ci hai detto che chi vede te vede Lui.

Mostraci il tuo volto e saremo salvi.
Il tuo sguardo pieno di amore liberò Zaccheo e Matteo dalla schiavitù del denaro;
l'adultera e la Maddalena dal porre la felicità solo in una creatura;
fece piangere Pietro dopo il tradimento,
e assicurò il Paradiso al ladrone pentito.
Fa' che ognuno di noi ascolti come rivolta a sé la parola che dicesti alla samaritana: "Se tu conoscessi il dono di Dio!"

Tu sei il volto visibile del Padre invisibile,
del Dio che manifesta la sua onnipotenza soprattutto con il perdono e la misericordia:
fa' che la Chiesa sia nel mondo il volto visibile di Te, suo Signore, risorto e nella gloria.

Hai voluto che i tuoi ministri fossero anch'essi rivestiti di debolezza per sentire giusta compassione per quelli che sono nell'ignoranza e nell'errore; fa' che chiunque si accosti a uno di loro si senta atteso, amato e perdonato da Dio.

Manda il tuo Spirito e consacraci tutti con la sua unzione
perché il Giubileo della Misericordia sia un anno di grazia del Signore
e la sua Chiesa con rinnovato entusiasmo possa portare ai poveri il lieto messaggio, proclamare ai prigionieri e agli oppressi la libertà e ai ciechi restituire la vista.

Lo chiediamo per intercessione di Maria Madre della Misericordia a te che vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli.

Amen

Scarica il volantino del Giubileo della Misericordia e la guida del Sacramento della Riconciliazione.